GNAM’s Guest: Andrea Lorenzon

È Andrea Lorenzon il primo protagonista del  Gnam’s Guest, nonché padrone di casa nella cucina che ha fatto (e farà) da set a questa nuova rubrica. La nuova sfida? Raccontare i protagonisti e le storie del panorama creativo torinese attraverso un piatto. Il cibo come condivisione, per dirla con un tocco di gastrofanatismo. Classe 1975, Andrea è un appassionato di cucina – genere sperimentatore – ma soprattutto un architetto: nel 2002 ha fondato con altri quattro soci CIVICO13, un importante studio di architettura torinese, che si occupa anche di design e comunicazione (www.civico13.it). Appassionato di arte, soprattutto contemporanea, è un grande lettore (Guerra e pace la sua ultima lettura) e fan di Madonna. Per Torino by Gnam si è trasformato in ‘chef per un giorno’ e ci racconta cosa c’è dietro (e dentro) il suo rotolo di spinaci.

 Andrea, partiamo dalla tua cucina, trasformata nel set di The Gnam’s Guest. Da architetto, come l’hai pensata e come la vivi.
È proprio dalla cucina che ho cominciato la progettazione di casa mia. Volevo che i fuochi fossero rivolti verso il tavolo per non trovarmi a cucinare con le spalle rivolte ai miei ospiti. E devo dire che la convivialità ne ha giovato, al punto che – e ne ridiamo spesso – tutti si ammassano intorno a quest’isola per spiluccare, chiacchierare e dire la loro su cosa bolle in pentola.

Per questo appuntamento hai scelto di cucinare il rotolo di spinaci. Raccontaci questo piatto.
L’ho scelto perché, oltre a piacermi molto come gusto, ho sempre trovato affascinante la sua forma (sia intero che a fette) e il fatto che si potesse condire in vari modi, anche cromaticamente opposti.

The GNAM's Guest: Andrea Lorenzon e il rotolo di spinaci della nonna

Dietro una ricetta c’è sempre un ricordo oppure una persona speciale a cui l’abbiamo carpita. In questo caso?
Era solo la seconda volta che facevo il rotolo di spinaci. La ricetta però l’ho vista fare molte volte da mia Nonna Berta, sul Montello, in Veneto. Mi ha sempre raccontato che era il piatto preferito di una famiglia ebraica di Venezia, presso cui lavorava da ragazza.

In cucina sei un discreto sperimentatore o punti sui piatti della tradizione?
Mi piace cucinare, soprattutto i risotti. Sperimento abbastanza, in particolare con le verdure: per questo compro barbabuc, senapa, radici amare, fiori, scarola, puntarelle e le cucino in vari modi.

Golosità in tavola. Qual è il tuo piatto preferito?
Ho una predilezione per i primi piatti, ma non penso di avere uno preferito. Mi piacciono molto le verdure – soprattutto quelle amare – le cotolette impanate, il pesce anche crudo (ma non il sushi), l’avocado, le crocchette di lampascioni, le acciughe, la mozzarella e il pomodoro.

In piena epoca di tele-food e pop chef, qual è il tuo programma di cucina preferito?
Non è possibile accendere la televisione e non vedere un programma in cui si cucini. Mi capita di vederne uno su Arturo, un canale del digitale terrestre, condotto da Luisanna e Francesca: loro sono due signore toscane molto simpatiche e divertenti però non ricordo il titolo del programma (Il club delle cuoche, ndr).

Fusion e dintorni. Sei anche tu un addicted della cucina etnica?
Non la amo particolarmente e nessuna spicca fra le altre. Mangio di tutto, ma la cucina che preferisco è sicuramente quella italiana. Dovessi sceglierne un’altra, non mi sposterei di molto e andrei in Grecia.

Chiudiamo con un tuo indirizzo cult: suggerisci ai lettori di Torino by Gnam dove andare a fare la spesa e trovare i prodotti giusti.
Mi capita di andare a Porta Palazzo, ma molto spesso prediligo il mercato di Piazza Santa Giulia in Vanchiglia. C’è un banco dei contadini che consiglio e su cui faccio affidamento per comprare solo prodotti di stagione.

The GNAM's Guest: Andrea Lorenzon e il rotolo di spinaci della nonna

  La ricetta: il rotolo prosciutto e spinaci della nonna

Ingredienti (per 6 persone):

per la sfoglia (per 2 sfoglie):
200 gr di farina
2 uova

per il ripieno:
1/2 kg di spinaci
500 gr di ricotta
200 gr di prosciutto cotto
1 uovo
parmigiano
sale, pepe e noce moscata q.b.

Impastare la farina con 2 uova fino ad ottenere una pasta omogenea. Lasciare riposare la pasta avvolta in una pellicola per circa 30 minuti. Dividete la pasta in due e stendetela con il matterello fino ad ottenere una sfoglia sottilissima. Preparate la farcia cuocendo gli spinaci in padella con un filo d’olio e un pizzico di sale (senza acqua). Frullate gli spinaci, il prosciutto cotto e la ricotta fino ad ottenere un composto omogeneo. Mescolare il composto aggiungendo l’uovo e aggiustare la sapidità con abbondante parmigiano, sale, pepe e noce moscata. Spalmare la fascia sulla sfoglia lasciando liberi i bordi. Arrotolare la pasta e disporla sopra ad un canovaccio pulito.  legare il canovaccio con uno spago e tuffarlo in acqua bollente e salata per 15/18 minuti. Togliere il rotolo dalla pentola e lasciarlo raffreddare. Liberare delicatamente il rotolo dal canovaccio e tagliarlo a fette spesse 2 cm. Disporre le fette ottenute in una pirofila oliata e guarnire a piacere con ragù o burro fuso, cospargere di parmigiano e gratinare in forno.

The GNAM's Guest: Andrea Lorenzon e il rotolo di spinaci della nonna

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progetto di Torino by GNAM! – intervista di Francesco Canino – foto di Sarah Bouillaud

3 Responses
  • Dina
    febbraio 6, 2013

    Bello, e sopratutto mi sembra che Andrea si stia divertendo molto .
    Invitante

  • giustina
    febbraio 9, 2013

    Andrea Lorenzo con semplicità ci propone una ricetta tradizionale che ci riconduce ad un tempo in cui la cucina era semplice, essenziale e genuina.

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