“Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate…” – Salone del Gusto 2012

Per chi si addentra nel Salone del Gusto e pensa di riuscire a scoprire con facilità tutti i suoi tesori si sbaglia di grosso. Bisogna armarsi di molta pazienza e perseveranza (a noi non sono bastate 6 ore) per riuscire a scoprire solo alcune delle sue gemme preziose. Le varietà dei prodotti esposti al Salone sono ragguardevoli, alcuni decisamente più interessanti e fuori dall’ordinario altri davvero noiosi e ripetitivi (che bisogno c’è di esporre 20 produttori di salsa di pomodoro??!!).

Con una buona dose d’ottimismo siamo partiti alla conquista del primo padiglione con il nord d’Italia. Tra le scoperte più interessanti senza dubbio la bibita gassata al basilico (rinfrescante e aromatica), la birra al chinotto, la profumatissima acqua di fiori d’arancio amaro (presidio SlowFood), i tortellini ripieni di gallina padovana. La medaglia per la migliore accoglienza va al Trentino, da sempre grandi promotori del loro territorio.

Nel secondo padiglione ritroviamo il Piemonte e il centro Italia. Immancabili le punte di diamante piamontesi: le nocciole (declinate nelle varie forme della pasticceria), il cioccolato (con i tre grandi maestri torinesi Peyrano, Castagna e Gobino… ma non solo). Una nota di merito va alla selezione di antiche mele piamontesi distribuite in vari stand. Per il centro, amore a prima vista con la pizza del romanissimo Gabriele Bonci: noi ci siamo fiondati su una meraviglioso trancio con polpette di carne e ricotta! Degno di nota anche il Consorzio del Coniglio Verde Leprino di Viterbo che presentava 2 ragù e un tonno di coniglio da leccarsi i baffi. E come non ricordare i formaggi toscani?

Nel terzo padiglione dedicato al sud regna la sovrabbondanza del Re Pomodoro su cui non ci dilungheremo. Molto interessanti invece  tutte le varietà di legumi , ottimi cacio cavalli stagionati 30 mesi e la frutta secca (in particolare fichi, mandorle e pistacchi).

Molto più suggestivo, anche se non valorizzato al meglio, è il mercato di Terra Madre dove piccoli produttori di tutto il mondo si ritrovano per presentare al pubblico italiano e internazionale i loro prodotti tipici. Il nostro occhio si è soffermato in particolare su la vaniglia del Messico, la grande varietà dei formaggi svizzeri e francesi, le marmellate di bacche boschive tipiche dei paesi nordici, i the giapponesi e cinesi, il tonno spagnolo e portoghese… Per rendere ancora più suggestivo il mercato sono stati ricreati degli orti africani con grandi varietà di frutta e vegetali. Molto interessante anche il persorso di degustazione del caffè proveniente dalle diverse parti del mondo.

Per tutti coloro con ancora qualche languorino alla fine del giro è stato creato uno speciale padiglione sullo “street food” in cui è possibile saziare anche le bocche più voraci..

Salone Internazionale del Gusto 2012
Torino 25-29 Ottobre 2012
Lingotto Fiere
www.salonedelgusto.it 

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