Il re dolce – un cocktail con Moscato d’Asti

torinobygnam_redolce Moscato D'Asti

I primi a coltivare in Italia le uve moscato pare siano stati i greci che lo importarono nella Magna Grecia. Successivamente fu accolto nella cultura romana dove incontrò qualche perplessità per la complessità della “passitura”. Fu quindi nel medio evo che finalmente raggiunse il nord dell’Italia e quindi il Piemonte.

Il moscato bianco è il vitigno da cui viene realizzato questo dolce e profumato vino frizzante. Noi abbiamo pensato ad una ricetta fresca e dissentante per l’estate. Sfruttando i sentori fruttati del vino moscato abbiamo deciso di esaltarli aggiungendo spicchi di frutta come pesche noce e limoni naturali, associati a fresche foglie di menta (ma volendo si può provare anche con qualche foglia di basilico). Per mitigare un po’ la dolcezza abbiamo aggiunto una nota alcolica secca, uno spruzzo di gin.

Ingredienti:
Moscato d’Asti
pesca noce
limone naturale
foglie di menta
gin
ghiaccio

Lavate la frutta e tagliatela a spicchi. Riempite grossi bicchieri con ghiaccio e frutta, aggiungete le foglioline di menta e uno spruzzo di gin. Ricoprite di Moscato d’Asti e servite ai vostri amici. Provare per credere!

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Questa ricetta partecipa ad un’ iniziativa molto interessante dell’ enoteca regionale delle colline del moscato , che tra le altre cose propone un percorso tra gusto, natura e letteratura: le passeggiate fenogliane , un modo diverso di vedere le langhe e in particolar modo il territorio di Mango.

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